Filtrazione terziaria

Filtri a sabbia

Nata per il trattamento finale delle acque cosiddette primarie potabili ed industriali, la filtrazione rapida su sabbia si è dimostrata uno strumento molto valido anche per il trattamento finale delle acque reflue, laddove interessi un effluente particolarmente limpido e con ridotta presenza di sostanze organiche, in vista di una sua riutilizzazione.
Il nostri filtri (atmosferici o in pressione) sono solitamente costituiti da più strati di materiale granulare, supportati da un fondo drenante, attraversati dall’alto verso il basso dalla corrente di acqua da filtrare, possono essere piccoli serbatoi o grandi vasche.
Realizziamo la filtrazione con un processo ciclico discontinuo: il filtro viene mantenuto in esercizio finché o l’acqua in uscita dal filtro è affetta da un’eccessiva torbidità, o le perdite di carico indotte dalle impurezze raccolte, hanno raggiunto valori eccessivi.
A questo punto il flusso d’acqua inviato sul filtro viene interrotto, e si procede al lavaggio del materiale filtrante, in controcorrente, a mezzo di un energico flusso di acqua ed aria. Le particelle del mezzo filtrante vengono sottoposte all’azione della corrente ascendente e l’intensa agitazione e l’azione idrodinamica dell’acqua e dell’aria determinano il distacco e l’allontanamento, per trasporto idraulico, delle particelle accumulatesi nel filtro.
L’acqua di lavaggio induce una limitata espansione della massa filtrante, ed ha essenzialmente la funzione di trasporto allo scarico delle particelle di solidi staccate dall’aria.

Una volta cessato il flusso di lavaggio, il letto filtrante rimane stratificato, nel senso che si induce una classificazione del materiale filtrante, sedimentando sul fondo prima il materiale di grana grossa e/o di densità maggiore e quindi il materiale più fine e/o di densità minore. Una volta così ripulito (con durata del lavaggio dell’ordine di 15-20 minuti), il filtro ritorna in servizio. Durante i primi minuti della nuova fase di filtrazione il filtro opera in regime di risciacquo, mediante apposita valvola che scarica il filtrato ai fanghi. Nei filtri a sabbia si realizza un completo e razionale sfruttamento delle capacità di adsorbimento di tutta la massa. In altre parole, superando il concetto della semplice filtrazione a superficie, basata sulla intercettazione della torbidità da parte dei primi strati filtranti, per la filtrazione delle acque reflue si è fatto ricorso all’applicazione del concetto della filtrazione a volume o in profondità, che consente di sfruttare appieno le capacità di accumulo della torbidità da parte della massa filtrante, permettendo durate di filtrazione sufficientemente prolungate. La superficie dei filtri viene dimensionata in modo che la velocità di filtrazione sia tale da garantire la corretta rimozione degli inquinanti. Si tratta di velocità piuttosto elevate, che trovano giustificazione anche nell’opportunità che le particelle solide penetrino a fondo nella massa filtrante, impiegandola il più possibile e quindi prolungando il ciclo di filtrazione. I codoli sul fondo devono essere omogeneamente distribuiti e particolarmente studiati in modo tale da evitare pericoli d’intasamento. Nella fase di lavaggio si opera con carichi idraulici superficiali superiori e con un elevata portata specifica d’aria, motivo per cui il numero di ugelli da installare all’interno del filtro è solitamente significativo.

Filtri a carbone attivi

Proponiamo a completamento dei processi chimici e dei processi biologici, processi fisici che utilizzano le peculiari proprietà di adsorbimento dei carboni attivi, dando luogo a specifici processi chimico-fisici.

I processi a carboni attivi sono utilizzati per l’abbattimento spinto delle sostanze organiche e per micro-inquinanti come insetticidi, pesticidi, metalli pesanti e sostanze tossiche varie che riescono a superare la barriera dei processi chimici e biologici. L’effetto depurativo dei carboni attivi è dovuto a fenomeni di attrazione superficiale determinati dall’enorme superficie attiva della massa dei carboni, che è in grado di catturare per adsorbimento le particelle delle sostanze inquinanti.

Utilizziamo carbone attivo in polvere nei piccoli e medi impianti, come trattamento ausiliario a miglioramento dell’efficienza dei trattamenti chimici e biologici. Si può per esempio associare la capacità dei processi biologici nel rimuovere le sostanze organiche disciolte, col la capacità dei carboni attivi di adsorbire le sostanze organiche colloidali non biodegradabili.

Il carbone attivo in polvere si adatta a trattamenti brevi e discontinui o per depurazioni spinte, per altri impianti continui o a potenzialità elevata si utilizza carbone in forma granulare, meno efficace ma più economico, recuperabile e rigenerabile facilmente.

I nostri lavori

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TERZIARIO SABBIA E CARBONI ATTIVI

Fornitura e posa in opera di un sistema di filtrazione a carboni attivi per la rimozione di tetracloroetilene dalle acque di falda contaminate

Settore bonifica area residenziale

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TERZIARIO SABBIA E CARBONI ATTIVI

Fornitura e posa in opera di una stazione di filtraggio a carboni attivi per acque di pozzo ad uso potabile

Settore Potabilizzazione

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