Combustione Fanghi

Introduzione


Nel campo del trattamento delle acque reflue, il tema dei fanghi da depurazione ha assunto negli ultimi anni uno dei principali problemi operativi e gestionali dei depuratori, in quanto la limitazione allo spandimento in agricoltura ha fatto lievitare i costi di smaltimento. Se prima la disidratazione e poi l’essiccazione hanno trovato uno sbocco tecnologico accessibile, lo stesso non si può dire per la combustione del fango. Se da una parte il legislatore non aiuta la messa in esercizio di questa tecnologia (su oltre 40 impianti installati in Europa per il monoincenerimento dei fanghi nessuno si trova in Italia), dall’altra le competenze tecniche e le tecnologie messe in campo da aziende italiane sono divenute una eccezione.


Noi, forti grazie a una esperienza maturata sul campo dai propri collaboratori ed in modo diretto in altri paesi al di fuori dell’Europa, siamo un partner affidabile per chiunque intenda proseguire con l’ulteriore riduzione di volume del fango essiccato (attualmente prevalentemente destinato a discarica e incenerimento con altre matrici) sia per la fase progettuale che per la fornitura e posa in opera dell’impianto.

Forni a letto fluidi

Per impianti monoincenerimento prediligiamo l’utilizzo di forni a letto fluido. La tecnologia del letto fluido è nota per la combustione dei rifiuti caratterizzati da uno spettro granulometrico non eccessivamente disperso, quali i fanghi da depurazione (caso in esame) e il CDR (Combustibile Derivato da Rifiuti). Il materiale utilizzato per il letto nella fase di avviamento è la sabbia e la fluidizzazione è generata da una corrente d’aria che agisce anche da comburente e che viene insufflata prevalentemente nella parte bassa del forno e uniformemente distribuita tramite appositi ugelli. Con il progressivo aumento della velocità dell’aria si passa da uno stato a letto fisso ad uno a letto fluido bollente ed infine ad un letto a fluido circolante. L’aria immessa può essere preriscaldata mediante l’eventuale ricircolo dallo scarico dei fumi.
I vantaggi del letto fluido sono molteplici, ma il principale è costituito dall’omogeneità della combustione. Per tale motivo non è prevista una camera di post-combustione e non si prevedono ulteriori post-trattamenti per l’abbattimento di COV, SOx e NOx.
Un’altra caratteristica importante è l’elevata versatilità rispetto al tipo di rifiuto da incenerire, che nel caso in esame è rappresentato dalla variabilità dei rifiuti e dei fanghi che saranno trattati.

I limiti principali dei forni a letto fluido inoltre possono essere facilmente gestiti, in particolare:

  • Hanno una elevata inerzia termica con conseguente difficoltà a seguire variazioni rapide di carico (nel caso in esame si prevede un carico costante ed una limitata variabilità del potere calorifico del fango).
  • La pezzatura dei componenti da ossidare deve essere il più possibile di piccola taglia e regolare (nel caso in esame si prevede un sistema di vagliatura allo scarico dell’essiccatore, la quale invia alla combustione la pezzatura compresa tra 2 e 8 mm di diametro).
  • La velocità del gas fluidizzante (1 – 3 m/s) deve essere inferiore a quella per la quale si ha il trascinamento delle particelle alla successiva fase di essiccazione. Le particelle sono spinte verso l’alto dalla corrente gassosa e ricadono nel letto dove riaffondano per effetto della gravità e ricominciano il ciclo. La sospensione solido gas in tal modo resta confinata sul fondo della camera di combustione.

Le più importanti caratteristiche dei letti fluidi bollenti sono legate alla facilità di controllo della temperatura, con i seguenti vantaggi:

  • Assenza di surriscaldamenti locali
  • Nessun fenomeno di fusione delle ceneri
  • Limitata formazione di NOx entro i limiti previsti al paragrafo 14.1
  • Elevata efficienza di combustione
I nostri lavori

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FANGHI – COMBUSTIONE

Fornitura e posa in opera di impianto di combustione di fanghi da depurazione (sia di tipo biologico che chimico-fisico) di stabilimento petrolchimico, miscelati con idrocarburi fuori specifica. Il sistema si compone di un serbatoio di stoccaggio del fango da trattare e da una camera di reazione costituita da un forno rotativo inclinato e da una camera di post-combustione. Il sistema si completa con la sezione di trattamento fumi composta da Jet-Venturi, Scrubber ed Elettrofiltro ad umido.

Settore Petrolchimico

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