
Termocombustori rigenerativi
I combustori termici rigenerativi rappresentano una soluzione avanzata per il trattamento delle emissioni gassose. Infatti, combinano la camera di combustione con un sistema di recupero del calore basato su materiali ceramici che migliorano l’efficienza energetica. Inoltre, le colonne rigenerative interne, riempite con materiale ceramico selezionato, consentono un recupero termico superiore al 90%.
Prima del trattamento, l’aria inquinata viene preriscaldata attraverso il letto ceramico. Successivamente, nella camera di combustione avviene l’ossidazione dei composti organici a temperature superiori a 750°C, neutralizzando le sostanze inquinanti. Di conseguenza, il processo riduce le emissioni e migliora la qualità dell’aria.
Infine, l’aria depurata riscalda un secondo letto ceramico, permettendo il recupero del calore e ottimizzando l’efficienza energetica del sistema. In sintesi, i combustori termici rigenerativi garantiscono abbattimento delle emissioni e sostenibilità operativa.
Applicabilità della tecnologia
La reazione di ossidazione con aria delle sostanze inquinanti le trasforma in CO2 e H2O. La miscela gassosa può trovarsi all’interno o all’esterno del campo di infiammabilità, influenzando sia le possibilità di auto sostentamento della fiamma che la propagazione di esplosioni. Si possono presentare tre situazioni diverse, al variare della concentrazione dell’inquinante da rimuovere, tipicamente COV (Carbonio Organico Volatile):
Se la concentrazione è minore del LEL la fiamma non si auto sostiene ed è necessario utilizzare metano quando la concentrazione diventa molto bassa ed il processo diviene antieconomico. Se la concentrazione è vicina al limite di infiammabilità è preferibile ridurla diluendo con aria per scongiurare pericoli di esplosione sulla linea di adduzione.
Se la concentrazione dell’organico è all’interno del campo di infiammabilità l’operazione è economica e vanno previsti gli accorgimenti impiantistici di soppressione fiamma ed esplosione nei collettori di adduzione.
Se la concentrazione è maggiore del HEL è necessario effettuare la diluizione con aria, predisporre gli accorgimenti di soppressione fiamme ed esplosione nei collettori di adduzione, e progettare l’impianto con particolare attenzione contro le fughe e le infiltrazioni da e verso il gas combustibile.
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